INCONTRO DELL’A. C. CON ANDREA FRANZOSO AL FERRINI

AZIONE CATTOLICA CATTEDRALE

ESSERE ONESTO: NON DEVE ESSERE L’ ECCEZIONE

 

Una storia curiosa e ricca di peripezie quella raccontata da Andrea Franzoso presso il Teatro B. C. Ferrini, il 17 novembre 2018, che diventa sempre più coinvolgente quando si coglie l'aspetto autobiografico della narrazione. II protagonista che  può  essere definito "il ragazzo della porta accanto" e un giovane avvocato che si e messo in gioco e, dopo  le più  disparate  esperienze  di  vita, (dagli studi alla carriera militare, dalla vita in una comunità religiosa al lavoro, come dipendente, presso la società TRENORD), si e battuto per la verità e la giustizia, raccontando gli eventi di un iter amministrativo-giuridico che lui stesso ha messo in atto e descritto in un saggio per ragazzi, di  recente  pubblicazione,  intitolato, e sembra una disfida, "Disobbediente !".

All'inizio l'autore si e improvvisato "un  don  Chisciotte  che combatte  contra  i  mulini  a vento",  ma,  successivamente,  si comprende  che per lui ne e valsa la pena. "E' un dovere mettere in atto una resistenza non violenta e rifiutarsi  di collaborare  con chi pratica  l'ingiustizia, anche a costo di pagare un prezzo personale", afferma Franzoso.

Spesso invece succede che si scade nell'omertà, seguendo una strada maggiormente scorrevole e divenendo così complici più o meno consapevolmente di condotte, che a parole, si disapprovano. Si condannano il razzismo, il bullismo, la violenza, ma, di fronte a situazioni concrete, si sceglie ii silenzio o l'indifferenza; qualcuno addirittura usa la menzogna per non esporsi e per non essere emarginato da chi, con l'accettazione dell'ingiustizia, riesce a schierarsi con i potenti o anche i prepotenti.

"Battersi per la propria dignità e per la giustizia non ha prezzo", prosegue l'autore, "anche se la paura può condizionare o, addirittura, può fare indietreggiare ". Più che essere un paladino della legalità, Franzoso ha dato l'impressione al numeroso pubblico interessato, che ha affollato ii teatro in ogni ordine di posti, di avere le idee molto chiare sull'importanza di vivere onestamente e di avere una visione dell'esistenza che va al di la dei vantaggi personali e facili.

Qualcuno l'ha definito un eroe, "ma io non mi sento tale" aggiunge l'autore, perché in realtà ha cercato semplicemente di affrontare i problemi che si presentano nella quotidianità, rimanendo coerente con i valori trasmessi dalla famiglia e da quella parte della società che si batte per far trionfare l'onesta.

Purtroppo al giorno d'oggi sono tanti gli esempi di cattiva amministrazione in enti privati e pubblici, ma se ognuno pensasse all'utilità di seguire le buone regale di cui lo stesso Gesù si e fatto interprete con la sua vita, dimostrando agli uomini che il successo none di questo mondo, ma nel Suo piano di salvezza, solo così la società ne trarrebbe un vero beneficio.

Non e mai troppo tardi per essere cristiani a tutto tondo e I'Avvento e il periodo liturgico che più di ogni altro ci aiuta a diventarlo.  E' questo il messaggio  natalizio che anche l'Azione Cattolica, promotrice del suddetto incontro (per volontà del Presidente, Luigi Ennio con I'Assistente ecclesiastico, mons. Antonio Donà  e condiviso dai soci) vuol trasmettere.

 BUON NATALE A TUTTI !                                           Anna Paola Fonso

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