IL MAESTRO CARLO BARBIERATO E’ SALITO ALLA CASA DEL PADRE

Musicista e instancabile organizzatore di innumerevoli rassegne organistiche nelle chiese polesane, è mancato sabato sera all'ospedale di Rovigo il maestro Carlo Barbierato. Reduce da un grave incidente stradale avvenuto nel settembre 2017 e con il fisico fortemente provato dalla malattia, è spirato ad appena 54 anni. Celibe, viveva a Polesella con un'anziana zia. Organista dotato di grandi abilità tecniche e di spiccata sensibilità artistica, il maestro Barbierato ha dedicato tutte le proprie energie alla valorizzazione del patrimonio di antichi strumenti conservati nelle chiese della Diocesi di Adria-Rovigo. Un intento per il quale organizzava puntualmente ad ogni stagione rassegne di musiche organistiche, per promuovere la musica sacra e liturgica, proponendo musicisti e sedendo egli stesso agli storici organi ai quali ridava voce e solennità. I funerali avranno luogo nella chiesa di Polesella, mercoledì 2 gennaio, alle 15. Carlo Barbierato aveva alle spalle una lunga carriera come organista. Docente al Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso, era presidente dell'Associazione Organistica Veneta e concertista di fama nazionale e internazionale. Per lungo tempo Barbierato ha rappresentato la punta di diamante della musica organistica e liturgica nella Diocesi di Adria-Rovigo. Diplomatosi nel 1990 con i maestri Comparin e monsignor Pieressa, ha svolto fin da giovanissimo attività di organista nella Basilica di Santa Maria del Rosario a Polesella. Ha acquisito una straordinaria conoscenza del patrimonio organario della Diocesi rodigina, diventando referente e consulente per il recupero e la valorizzazione di tale patrimonio di cui, fin dal 2001, ha compiuto una precisa catalogazione. Ha pubblicato nel frattempo composizioni organistiche e ha prodotto scritti di organologia, diventati un punto di riferimento per studiosi ed esperti della materia. In Polesine si è prodigato per far conoscere e valorizzare la grande quantità di strumenti a canne e harmonium presenti nelle chiese parrocchiali. Ha fondato e diretto artisticamente le Rassegne organistiche Concerti di Primavera, Concerti d'Autunno ed Estate Organistica a Santa Maria in Punta. (dal Gazzettino 31/12/2018)

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Anche la Cattedrale di Adria deve molto al M° Carlo Barbierato, specialmente riguardo al restauro - come scrisse nell'occasione Mons. Mario Furini - riportato al suo antico splendore con la benedizione e l’inaugurazione domenica 10 ottobre 2010 del nostro grande Organo restaurato, costituisce un avvenimento storico non solo per la nostra Cattedrale, ma anche per la Città di Adria e l’intera Diocesi. Per il nostro organo c’è una interessante storia plurisecolare ed insieme una sua costante valorizzazione liturgica, che con grande sensibilità viene interpretata anche oggi, curata di domenica in domenica dai nostri Maestri Organisti Graziano Nicolasi ed Alberto Voltolina e dal Coro Polifonico della Cattedrale diretto da Antonella Cassetta. In tutti noi c’è la convinzione che l’Organo, per dirlo con una riflessione del nostro Papa, “aiuti a percepire qualcosa dello splendore della nostra fede, uno splendore acceso dallo stesso Spirito Santo. Con ciò l’organo svolge una funzione evangelizzatrice, annuncia il Vangelo a modo suo”  (Benedetto XVI, 5 luglio 2008). Per questo, riscontrando le sue precarie condizioni, dovute ai tanti danni provocati dal tempo e dall’usura, si è proceduto ad un attento e radicale progetto conservativo, avvalendoci delle autorevoli indicazioni del M° Carlo Barbierato e del valido contributo dei nostri Organisti. La consulenza e l’approvazione della Soprintendenza ha suggellato il progetto, che ha trovato – per l’aspetto finanziario – il munifico contributo della Fondazione CARIPARO ed anche un parziale sostegno della CEI, oltre che naturalmente l’apporto di tutta la Parrocchia per far fronte al gravoso impegno economico. Il restauro rigorosamente conservativo, comportando lo smontaggio completo delle canne, ha permesso di sanare dal punto di vista strutturale e ornamentale le Cantorie, rendendole degne di ospitare lo strumento ritornato nel suo antico splendore. Il nostro Organo, che va considerato un pregevole bene culturale ed artistico, viene ora riaffidato alla Comunità e vuole essere uno “strumento” a servizio della fede, della vita cristiana e della cultura, soddisfando pienamente le esigenze liturgiche e di accompagnamento della Corale. Doverosa e sentita riconoscenza esprimiamo a chi ha contribuito con passione e competenza alla accurata e rispettosa progettazione, coordinata dal m° Carlo Barbierato,  alla realizzazione del restauro dovuto al competenza della Fabbrica Artigiana di Organi Michelotto Francesco di Michelotto Daniele, alle diverse Ditte: IAR di Rovigo, Boaretto Massimiliano di Adria e agli esperti tecnici arch. Mauro Scarpa ed altri, che tutti insieme hanno portato a termine questa prestigiosa opera monumentale. Ora, che il nostro Organo è divenuto uno degli strumenti più significativi della Diocesi, auspico che abbia a continuare ad essere un maestoso “animatore musicale” a servizio delle solenni celebrazioni liturgiche della Parrocchia e della Comunità diocesana.

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