CONCERTO PER IL NATALE

 con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Sabato 9 dicembre 2017 alle ore 21 presso la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Adria, I Solisti Veneti, diretti da Claudio Scimone con la partecipazione del tenore Aldo Caputo, hanno vita al primo dei due concerti dedicati alla ricorrenza del Santo Natale 2017, realizzato con il sostegno della Fondazione CARIPARO.

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Dopo le note del Christus Vincit che hanno accompagnato il pubblico all’interno della serata, il concerto ha reso omaggio, in occasione del 250.mo anniversario della scomparsa, al grande compositore e organista tedesco Georg Philipp Telemann (1681-1767), con l’esecuzione dell’Ouverture des nations anciens et modernes.

L’atmosfera natalizia è stata rievocata dal tenore Aldo Caputo che, dapprima accompagnato dagli archi ha riletto la celeberrima melodia natalizia Adeste Fideles, per poi interpretare alcune delle pagine più affascinanti del repertorio settecentesco e ottocentesco, arricchite con una suggestiva incursione nelle atmosfere musicali del XX secolo. Si è iniziato dunque dal recitativo Comfort ye my people e dall’aria Every valley shall be exalted tratte dall’Oratorio Messiah, capolavoro di freschezza inventiva di Georg Friedrich Haendel (1865-1759) per celebrare l’avvento di Cristo. La luminosità barocca si è attenuata per cedere il passo alle delicate e intime tinte del Panis Angelicus di César Franck (1822-1890), composto nel 1872 e tratto dall’inno di Tommaso d’Aquino Sacris Solemniis, a cui è stata affiancata la cullante ninna nanna Wiegenlied di Johannes Brahms (1833-1897). Prima di giungere alla conclusione del concerto con il Cantique de Noël per tenore e orchestra di Adolphe-Charles Adam (1803-1856), ha trovato spazio l’Ave Maria Franz Schubert (1797-1828), meditazione intorno al sacro e alla figura della Vergine, che da sempre ha ispirato i più grandi compositori della storia.

A puntellare ed impreziosire la serata, I Solisti Veneti, guidati dal Maestro Scimone, hanno eseguito altre importanti pagine del repertorio barocco, dal Concerto in fa min. op. 8 n. 4 “L’Inverno” per violino e archi di Antonio Vivaldi (1678-1741) in cui l’inesauribile vena musicale del Prete Rosso ricrea magistralmente le gelide atmosfere invernali contrapponendole al caldo tepore di un riparo, alla Sinfonia dalla Cantata n. 169 “Gott soll allein mein Herze haben” per oboe e archi di Johann Sebastian Bach (1685-1750).

Il maestro Claudio Scimone, - a riprova che Adria e molto conosciuta è considerata, spesso più da esterni che dai propri residenti - rispondendo al saluto iniziale dell' Arciprete della Cattedrale monsignor Antonio Donà, ha dichiarato di essere innamorato di questo bellissimo Tempio, per la sua bellezza, grandiosità e sempre accogliente .. Quest'anno è già la seconda volta che viene per dirigere i Solisti Veneti, a primavera incontrando i ragazzi delle scuole primarie e secondarie ed ora per il concerto natalizio. Adria è città di cultura e musica - ha ricordato il Maestro - che ha dato i natali ad importanti musicisti e direttori di orchestra, come Antonio Guarnieri (all’epoca sullo stesso piano di Arturo Toscanini), Fernando Previtali, Nino Cattozzo ed ancor oggi Nello Santi.

Molti e scroscianti gli applausi da parte del moltissimi presenti, circa un migliaio di appassionati che hanno gremito la Cattedrale di Adria in ogni ordine di posti, estasiati dalle stupende musiche dei Solisti Veneti e dalla meravigliosa vocalità del tenore Aldo Caputo, diretti da Claudio Scimone.

 

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