NOTTE BIANCA DELLA CULTURA ADRIA 2017

La Notte Bianca vista  dall’interno del  Museo della Cattedrale di Adria

La notte indetta all’insegna della cultura della città Adriese e l’elevata partecipazione di pubblico, non ha trovato impreparata l’organizzazione dei volontari del Museo della Cattedrale di Adria. Forte della disponibilità di 6 guide preparate e di due custodi operativi alla gestione dell’evento,  hanno accolto e guidato nel percorso storico  oltre 200 persone desiderose di conoscere ed approfondire la storia religiosa della città. Divisi in gruppi e organizzati in percorsi a rotazione negli ambienti museali  ad ogni gruppo è stata assegnata una guida e con essa immersi nella storia.

Numerose le domande e le richieste di approfondimento storico rivolte alle guide per conoscere i periodi ed accadimenti storici della città, che a tanti risultavano sconosciuti. Notevoli i contatti culturali che si sono allacciati, soprattutto con i turisti giunti espressamente da fuori regione che hanno voluto  saperne di più su questa città, che fino a ieri sera era a loro poco sconosciuta. Tra le altre  curiosità suscitate tra i turisti, che Adria abbia dato il nome al Mare Adriatico e inoltre  sia stato  importante porto commerciale dell’antichità.

Particolarmente apprezzato il muro del tempo che rimane il fiore all’occhiello dell’allestimento museale, con la stanza del tesoro che regala ai visitatori il senso della bellezza e della raffinatezza dell’arte sacra con il trionfo dell’eleganza  dell’arte orafa veneta del maestoso Tronetto eucaristico della seconda metà secolo XVIII di anima lignea rivestita da una fastosa cornice in argento, in parte dorato, decorato a sbalzo e a cesello, fino alle numerose reliquie conservate presso la struttura. Uno dei pochi Musei dichiarato dagli stessi visitatori, in cui le guide partecipano attivamente e si coinvolgono con il pubblico con un’energia e una reale  condivisione dell’avvenimento storico. Così commentano e trascrivono in molti nell’apposito libro di annotazioni  e delle firme di partecipazione presente all’interno della struttura. Questo è il cuore e grande motore del successo di questo splendido ed innovativo Museo.

Quindi non una fredda esposizione, ma una esperienza conoscitiva alla portata di tutti coloro che sono desiderosi di camminare sulle orme dei nostri avi che ci hanno condotto fino ad oggi.

Fede e storia nei secoli da toccare con mano, con l’imponenza di una Cattedrale intitolata a S. Pietro e S. Paolo a fare da contenitore ad un gioiello di tecnologia e  di allestimento  semplice ed intuitivo all’ombra di un maestoso secolare campanile che è simile nell’architettura a quello di S. Marco a Venezia a cui Adria è storicamente legata.

Tale realtà è aperta gratuitamente due giorni alla settimana il mercoledì e il sabato dalle 10:00 alle 12:00 e basata sulla disponibilità di molti volontari, ma che da questi trae però l’entusiasmo e la passione del narrare della propria storia. Il “fantastico” scritto in stampatello e firmato da un visitatore, ha premiato una serata fatta di sacrificio e disponibilità dei volontari, vero ulteriore tesoro di un pur sempre gioiello  di cultura Adriese.

Marco Doati

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