Il Museo della Cattedrale si prepara a celebrare il Groto

cattedrale epigrafe Groto

 

Due importanti argomenti hanno animato l’ultimo incontro periodico delle Guide volontarie del Museo della Cattedrale: lo stato dei lavori del secondo stralcio del museo e le celebrazioni grotiane indette dal Comune per onorare il più eminente cittadino adriese.

I lavori per il completamento del museo, ha assicurato il direttore Rondina, sembrano ora avviati a soluzione e confidiamo che possano essere conclusi entro l’estate prossima.

Intervenendo sulla Mostra celebrativa del Groto programmata dal Comune nel periodo 15 febbraio-17 maggio prossimi, nell’ambito del V° Centenario della nascita del Tintoretto, il coordinatore delle guide dott. Edoardo Zambon ha lanciato la proposta di un allargamento del campo celebrativo, includendo nel percorso anche il Museo della Cattedrale. La proposta scaturisce dal fatto incontestabile che i resti mortali dell’illustre personaggio morto a Venezia il 13 dicembre 1585, dapprima sepolti nella chiesa di San Luca, furono poi portati ad Adria e tumulati all’interno della Cattedrale. Le spese per il trasporto, autorizzato dal Consiglio dei XII della città, furono interamente sostenute dal Signor Giovanni Sega cittadino di Rovigo. Nel 1762 per iniziativa dei discendenti Luigi e Antonio Francesco Groto, il precedente monumento venne sostituito con   l’epigrafe tuttora esistente sulla colonna centrale, nella parete nord della vecchia chiesa nella quale, secondo l’uso dei tempi, trovavano sepoltura le persone che avevano onorato la città. In quella occasione venne collocato entro una nicchia, un busto in legno con le sembianze del Groto. Il manufatto venne poi donato al Comune come attestano i documenti del 1893 rinvenuti presso l’Archivio Capitolare. A seguito dei rimaneggiamenti subiti nei secoli, le tombe vennero progressivamente svuotate e le ossa disperse. Resta tuttavia la certezza della sepoltura del Groto in cattedrale, come attestano i documenti pubblicati sul bollettino dell’Archivio Capitolare di Adria nell’anno 2012. Con queste ulteriori integrazioni sulla figura del Grande Adriese, le Guide volontarie del Museo della Cattedrale potranno dare ai visitatori ulteriori informazioni utili ad approfondire la conoscenza del celebre Cieco.

Al termine dell’incontro è stato formulato l’augurio di una pronta guarigione per l’Arciprete Mons. Antonio Donà incaricando il direttore del museo di farsi portavoce presso l’interessato.        

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