IL FAI IN VISITA AL MUSEO DELLA CATTEDRALE

Museo della Cattedrale di Adria, apertura straordinaria per la visita del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e Leo Club. Adria, lì 04.12.2019 

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Il FAI e il Leo Club di Rovigo hanno visitato la struttura museale di piazzetta Campanile. Oltre al museo, il numeroso gruppo ha avuto modo di ammirare la chiesa Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. «Il Museo della Cattedrale di Adria, domenica 1 Dicembre ha avuto il piacere di accogliere il gruppo FAI giovani di Rovigo assieme ad alcuni rappresentanti del Leo Club di Rovigo, i quali con i propri iscritti hanno dedicato un pomeriggio alla scoperta della storia di Adria, scegliendo come punto di partenza della visita il Museo della Cattedrale -spiega Edoardo Zambon, responsabile del servizio museale-. Dopo i saluti di benvenuto e un’introduzione sull’ origine millenaria della Diocesi adriese da parte dello storico Aldo Rondina, direttore del Museo della Cattedrale, con il contributo delle nostre guide e collaboratori tra cui Niccolò Paganin e Lucio Moretti abbiamo accompagnato i visitatori lungo il percorso museale. Seguendo un itinerario che lega la chiesa Cattedrale maggiore ed il museo, il gruppo ha potuto ammirare la sacrestia “Capitolare”, arredata dagli armadi e dal dossale in legno di noce intagliati da Giacomo Piazzetta tra il 1687 e il 1691 e recentemente restaurati, poi il famoso bassorilievo mariano della Theotókos, l’icona bianco marmorea protobizantina murata nel terzo pilastro di sinistra della Cattedrale». 
«In seguito, la visita è proseguita alla piccola abside con pitture di Apostoli, attribuita a parte dell’edificio della seconda cattedrale di Adria (X sec.), oggi in posizione sottostante la chiesa di San Giovanni. I visitatori poi - conclude Edoardo Zambon- hanno apprezzato le sezioni del percorso museale, che valorizzano in chiave moderna e multimediale i tantissimi tesori del patrimonio dei beni culturali ecclesiastici della Cattedrale: la parte dedicata alle Origini del Cristianesimo ed i preziosi volumi dell’Archivio Capitolare, la Quadreria, il “Tesoro della Cattedrale”, il Crocifisso detto di “Lepanto”, e la ricostruzione della pala d’altare in cotto realizzata attorno al 1440 da Michele da Firenze”. Soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa anche da Daniel Fusaro, capo delegazione FAI di Rovigo che commenta: «E’ stata una visita apprezzatissima da parte dei giovani partecipanti accompagnati dalla capogruppo Giorgia Bergantin, la cura con cui il museo viene custodito e spiegato ai visitatori da parte dei volontari è da ammirare. E’ un vanto per la Città di Adria avere un luogo così particolare e suggestivo da valorizzare e continuare a far conoscere, torneremo sicuramente non appena sarà pronta la seconda parte del museo, in corso di realizzazione, per permettere ai nostri iscritti di scoprire sempre più particolarità che la nostra bella e ricca provincia ci mette a disposizione. Ringrazio il dott. Zambon e tutti i volontari per la disponibilità e l’ottima accoglienza ricevuta».

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