TIROCINIO DEL LICEO BOCCHI – GALILEI ALLA CAPITOLARE DI ADRIA

All'interno dell'Archivio Biblioteca Capitolare della Cattedrale di Adria, seguiti dalla collaboratrice bibliotecaria dr.ssa Silvia Nonnato, dal 29 Maggio al 23 Giugno si è svolto il tirocinio (alternanza scuola-lavoro). Provenivano da classi terze e quarte del liceo Bocchi-Galilei appartenenti a diversi indirizzi. Il percorso obbligatorio è descritto dalla legge 107 del 2015 che illustra l'alternanza scuola-lavoro, ovvero un periodo lavorativo in alcuni enti o strutture aziendali nelle quali gli alunni sono in grado di acquisire competenze pratiche. Il loro tirocinio comprende operazioni da effettuarsi nel fondo librario della biblioteca, spolveratura dei volumi, riordinazione dei volumi sui palchetti, immissione dei dati bibliografici al computer, digitalizzazione e inventariazione del fondo fotografico e infine la realizzazione di custodie per la conservazione di documenti antichi. Inoltre sono state acquisite competenze informatiche attraverso programmi come: Archimista, Filemaker e la consultazione di cataloghi elettronici (Opac SBN).

Per quanto riguarda l'ambiente, esso è stato molto accogliente e si è instaurato un buon clima di lavoro sia tra i tirocinanti e il tutor aziendale sia con i rispettivi tutor scolastici, i professori: Susanna Mazzucato, Paolo Tomasi, Irene Tumiatti, Odette Sette, Giuliano Mazzocco, Isabella Rita Aino, Tiziano Munari e Guglielmo Passarella. Per i tirocinanti è stata un'esperienza davvero piacevole ma allo stesso tempo gli studenti riscontrano alcune criticità: "sarebbe bello che il  nostro istituto offrisse la possibilità di svolgere l'alternanza in orario curricolare, come le classi terze del nostro stesso liceo e non in orario extra-scolastico o  addirittura  in  estate al termine  della scuola, infine per le forze e il tempo impiegati sarebbe opportuno almeno  un piccolo rimborso spese"- affermano gli stagisti-.

Alcuni studenti si raccontano con varie osservazioni e giudizi sul loro tirocinio:

Aspettative iniziali di un tirocinio monotono e non molto coinvolgente che invece si è dimostrato formativo e motivante per tutto l'aspetto informatizzato e per le tecniche acquisite di conservazione dei volumi, al di là della catalogazione. E' stato estremamente formativo e abbiamo rinvenuto copie di libri che abbiamo pure studiato nel corrente anno scolastico. Inoltre abbiamo partecipato alla presentazione del libro del Direttore Aldo Rondina "La città sull'acqua", la quale è stata interessante perché è andata a spiegare alcune informazioni storiche inserite all'interno dell'opera. - Jacopo Nalin

 Ho valutato e deciso di affrontare il secondo anno di stage scolastico obbligatorio alla sede della Biblioteca Capitolare di Adria in quanto in questa struttura ho appreso conoscenze e competenze nel campo di conservazione e archiviazione di vari materiali, ma anche all'utilizzo di programmi e siti specializzati al ruolo di bibliotecario quali: Archimista Filemaker ed il sito OPAC. La tutor che mi ha seguito è sempre stata presente ed esaustiva nelle risposte alle mie domande e perplessità. Anche l'ambiente di lavoro è ottimale e positivo grazie alla cooperazione e al clima collaborativo creatosi insieme ai miei dodici colleghi.    - Sara Stocco

In queste settimane l’esperienza presso la biblioteca capitolare della cattedrale di Adria è stata molto significativa per farmi capire le dinamiche del mondo del lavoro. Il mio rapporto con gli altri miei compagni è stato principalmente positivo perché ci aiutavamo tutti a vicenda e partecipavamo attivamente a tutte le attività e occupazioni proposte dalla tutor per portarle a termine al meglio. Ho imparato a conoscere l’ambiente bibliotecario sia dal punto di vista formativo che da quello professionale. Complessivamente un’esperienza molto utile e formativa.  - Alice Fornaro

Una parte integrante del nostro percorso formativo è stata anche quella di assistere alla presentazione del libro “Una città sull’acqua” redatto dal noto storico Aldo Rondina nonché appunto il direttore della biblioteca capitolare; la presentazione svoltasi di pomeriggio fino a sera, ha alternato parti di spiegazione a parti di vera e propria lettura dei passaggi più incisivi del libro.  Il volume prodotto dal sopracitato signor Rondina è una narrazione molto interessante sul territorio del Polesine e la grande presenza di fiumi e canali che sin dall’antichità hanno rappresentato sia una grande risorsa per i commerci e i rapporti con gli altri popoli, ma al tempo stesso sono stati anche motivi di preoccupazione per gli abitanti. E' stata quindi un’esperienza positiva soprattutto per il clima socievole, cordiale, collaborativo che si è instaurato tra noi ragazzi e con la tutor aziendale, già sopracitata, Silvia Nonnato. Un’atmosfera quindi stimolante soprattutto perché abbiamo potuto usufruire di numerosi strumenti mettendoci alla prova con diversi lavori che hanno permesso di aumentare le nostre competenze e la nostra conoscenza.  Di certo posso ritenermi anche “fortunata” di aver intrapreso questo stage in questa struttura in quanto sono stata al contatto con documenti e libri antichi che non tutti hanno la possibilità di vedere. – Rachele Turatti

 Non ho trovato attriti fra le cose che ho imparato a scuola e il lavoro nella biblioteca. Mi sono state utili per svolgere il tirocinio le mie conoscenze acquisite in disegno tecnico visto che erano particolarmente richieste nella creazione delle cartelline  protettive per i vari documenti. Mi è stata anche utile la conoscenza delle norme di sicurezza apprese in terza superiore nei corsi pomeridiani per lo spostamento di volumi tra i vari scaffali utilizzando l'ausilio di una scala. - Alberto Aguiaro

Alla fine del percorso di alternanza scuola-lavoro si è calcolato che il lavoro svolto ha visto impiegati 2.440 volumi,trattati,inventariati e riordinati. L’ attività si è dimostrata molto utile, sia come obiettivo previsto dalla legge 107/2015, ma soprattutto dal punto di vista relazionale, tra noi studenti e anche con persone già inserite nell’ambito lavorativo. Sebbene all’inizio poteva sembrare un attività noiosa e molto meccanica alla fine si è visto essere ricca di informazioni e procedure utili anche in altri campi lavorativi, e che in questo caso, si sono resi necessari al fine della funzione stessa della biblioteca, conservare, tutelare e rendere fruibile i beni librari in essa conservati , anche e soprattutto per le generazioni future. - Alberto Marcomin

Ho trovato questo tirocinio del tutto piacevole e gratificante poiché mi ha consentito di conoscere e apprendere il lavoro vero e proprio del bibliotecario, tra tutte le attività che noi tirocinanti abbiamo potuto sperimentare quella più significativa e interessante secondo il mio punto di vista è stata la timbratura che mi ha permesso di toccare con mano veri e propri documenti storici, tra tutti i volumi mi hanno appassionato di più tutti quelli che trattavano di musica poiché essendo studente del conservatorio A. Buzzolla ho potuto confrontare i manoscritti musicali contemporanei con quelli antichi, risalendo anche fino al XIII secolo. Personalmente mi ritengo del tutto soddisfatto della mia scelta di frequentare questa tipologia di esperienza lavorativa nella Biblioteca Capitolare di Adria e se dovessi ripercorrere un esperienza simile sarei felice di tornare qui.  - Bartolomeo De Dominicis

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