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CI HA LASCIATO MONS. MARIO FURINI ARCIPRETE DELLA CATTEDRALE
Dopo 50 anni di generoso servizio alla Chiesa e dopo aver portato la Croce della malattia in  questi ultimi anni con cristiana speranza, l'8 agosto è tornato alla Casa del Padre, Mons. Mario Furini, Arciprete e Canonico della Cattedrale di anni 74. Lo annunciano il Vescovo Pierantonio, il Vescovo Emerito Lucio, il Capitolo della MONS. MARIO FURINI.jpegCattedrale, il Presbiterio diocesano, unitamente al fratello Renzo, alle cognate e ai nipoti, alle Comunità di S. Rita, Panarella, San Bartolomeo in Rovigo e Cattedrale. Invocando preghiere di suffragio per il sacerdote dal cuore grande e dalla totale disponibilità. La Camera ardente sarà allestita nella Cattedrale di San Giovanni dove si terrà una veglia di preghiera mercoledì 10 alle ore 21.00. Le esequie saranno celebrate giovedì 11 c.m. alle ore 10.00 nella Chiesa Cattedrale. La sepoltura avverrà nella tomba di famiglia presso il cimitero di Ficarolo. Mons. Mario Furini è stato Arciprete della Cattedrale di Adria dal 24 ottobre 1999. Fu inviato dal Vescovo Mons. Martino Gomiero per sostituire Mons. Lino Dalla Villa, dimissionario per limiti di età. Ad Adria, dove già erano conosciute le sue doti di pietà e zelo sacerdotale profuso nella guida della Parrocchia di  San Bartolomeo Apostolo di Rovigo, si integrò subito nel nuovo incarico pastorale raccogliendo con piena disponibilità la tradizione dei suoi predecessori. Il suo stile di vita semplice, silenzioso e discreto, che parla più con l’esempio che con le parole, lo ha subito avvicinato alle Famiglie Adriesi con le quali, fin dai primi giorni di Ministero, ha condiviso i momenti più delicati della sofferenza per la perdita di persone care, o per altre situazioni dolorose, offrendo a tutti parole di consolazione e di fede.

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La sua costante attenzione agli ultimi, ai poveri, agli ammalati che visita con frequenza presso le abitazioni o gli ospedali, è una preziosa testimonianza per tutti coloro che vedono nel sacerdozio l’impronta concreta degli insegnamenti di Cristo. Sacerdote aperto al dialogo, ha cercato la più ampia collaborazione nei laici, non solo con quelliIMG_8851 militanti nelle Associazioni della Parrocchia. Laureato in Lettere presso l’Università di Padova nell’Anno Accademico 1970-1971 con il prof. Angelo Gambasin, svolgendo la tesi sul “Movimento Cattolico in Polesine 1869 -1898”, è uomo di grande cultura che sa suscitare iniziative importanti per la crescita spirituale della Comunità. La sua sensibilità mariana, espressa nelle feste quinquennali per la Madonna del Santo Rosario che si venera nella Cattedrale, ha richiamato l’intera città alla fede antica con forme di testimonianza concreta, come la realizzazione dei “Misteri della Luce”. Pur così coinvolto nello svolgimento del suo Ministero, Mons. Mario Furini non si sottrae agli impegni legati alle opere materiali. Nei primi anni di presenza ad Adria ha portato a termine il progetto di restauro dell’interno della Cattedrale  già avviato dal suo predecessore, compiendo ogni sforzo per rendere luminoso e bello il maestoso edificio sacro, il restauro della Canonica e della Chiesa di San Giovanni. La sua costante attenzione per la Scuola Materna Maria Immacolata, l’impegno rivolto alla conservazione ed al miglioramento delle Opere parrocchiali, come il Teatro Ferrini, il suo particolare riguardo verso il Centro Giovanile “San Pietro”, non gli impediscono poi di seguire i progetti di salvaguardia e recupero dei beni preziosi custoditi in  Cattedrale. Tra questi spiccano particolarmente il restauro necessario dell’organo, dei Confessionali, la sistemazione dell’Archivio Biblioteca Capitolare e la realizzazione del “Museo della Cattedrale”.